Coltivare la meraviglia
Conservare lo spirito dell’infanzia dentro di sé per tutta la vita vuol dire conservare la curiosità di conoscere,
il piacere di capire, la voglia di comunicare
— Bruno Munari
Divertimento e gioco generano meraviglia.
Stare a contatto con la natura e scegliere attività stimolanti ha arricchito il nostro modo di vivere il tempo libero in famiglia.
All’inizio si trattava semplicemente di divertirsi. Poi mi sono accorta che, proprio mentre giocavamo, stavamo anche imparando a vicenda, affrontando piccole difficoltà, facendo domande e trovando modi diversi per risolvere le cose. Persino qualche lavoro di casa poteva diventare più leggero se trasformato in un gioco.
La curiosità, del resto, non appartiene soltanto all’infanzia. Anche da grandi possiamo continuare a esplorare, imparare, sorprenderci e avere qualcosa di nuovo da raccontarci.
Esperienze
Tutto è iniziato in un pomeriggio d’inverno, quando il cielo era grigio e i giochi in casa sembravano tutti già visti… ma, a pensarci bene, questa storia era cominciata molto prima.
Fin dai primi mesi di vita dei miei bambini ho sentito in modo molto naturale il desiderio di creare per loro piccoli mondi fatti di forme, colori, profumi, consistenze e suoni. Nulla di progettato a priori: era soprattutto un modo per stare insieme, attirare la loro attenzione, sorprendenderli e comunicare anche quando le parole non c’erano ancora.
Con il tempo ho iniziato anche a ricordare quello che amavo fare da bambina: mescolare impasti, costruire teatrini improvvisati, creare con le mani, trascorrere interi pomeriggi nel grande parco sotto casa trasformando sassi, foglie e rametti in personaggi e piccoli mondi immaginari.
Da quei ricordi sono nati tanti dei nostri laboratori creativi casalinghi: attività semplici, spesso costruite con quello che avevamo già a disposizione e quasi sempre nate dalla voglia di provare qualcosa insieme.















Nelle foto: alcuni momenti delle attività e dei laboratori che hanno fatto parte della nostra quotidianità.
Questi momenti sono diventati una parte preziosa delle nostre giornate. Non sono perfetti, non sempre vanno come previsto, ma sono autentici, pieni di risate, di sbagli, di mani sporche e occhi che brillano. E ogni volta mi ricordo che non serve organizzare qualcosa di straordinario: serve solo esserci, con il cuore e con le mani.
E mentre accompagnavo i miei bambini nelle loro scoperte, mi sono accorta che anch’io stavo ritrovando qualcosa: il piacere di rallentare, provare senza sapere già come andrà a finire e guardare le cose da un punto di vista diverso.
Coltivare la loro curiosità ha continuato ad alimentare anche la mia.















Nelle foto: alcuni scatti di attività e laboratori che fanno parte della nostra quotidianità
Giochi e libri
Nel tempo abbiamo costruito una libreria tutta nostra, scegliendo giochi e libri che avessero davvero voglia di essere usati.
Quando fuori piove, manca l’ispirazione o semplicemente abbiamo voglia di stare tranquillamente in casa, lasciamo che siano i bambini a scegliere un gioco o un libro da proporci.
Nella libreria non mancano i grandi classici: giochi da tavolo, puzzle, costruzioni di vari tipi e i nostri libri dell’infanzia, quelli che conosciamo a memoria e rileggiamo con piacere. Inoltre abbiamo cercato di scegliere sempre come regalo proposte stimolanti, ben fatte e capaci di durare nel tempo. Ogni oggetto ha trovato posto lì tra gli scaffali con l’idea di accompagnare davvero la crescita dei nostri figli… e di coinvolgere anche noi adulti.





Col passare degli anni abbiamo aggiunto giochi di società più attuali, per tutte le età, con sfide coinvolgenti e grafiche bellissime, che conquistano per ore. Nella libreria ci sono anche strumenti pensati per imparare giocando: robot per il coding, un microscopio per esplorare il mondo invisibile, kit per esperimenti di chimica, fisica e magia e un mappamondo interattivo che ci fa viaggiare restando in salotto.
E poi ci sono le storie. Da leggere, da guardare, da ascoltare, anche in altre lingue.
Non tutto viene scelto perché deve “insegnare” qualcosa per forza o farci rimanere a bocca aperta. A volte un gioco è semplicemente divertente, un libro bellissimo da sfogliare o una costruzione abbastanza interessante da tenere occupati i piccoli per un pomeriggio intero mentre i grandi si dedicano ad altro.
Ed è spesso proprio mentre ci divertiamo che nasce una domanda, una conversazione o la voglia di andare un po’ più a fondo.
Piccole gite
Ogni piccola gita è un’occasione per cambiare prospettiva, rallentare e accorgersi di qualcosa che nella quotidianità forse non avremmo notato.
Vivere nella provincia di Treviso, nel cuore del Veneto, ci offre moltissime possibilità: mare, montagne, boschi, parchi, musei, città e piccoli borghi sono abbastanza vicini da poter trasformare anche una giornata libera in una piccola esplorazione.










Nelle foto: alcuni scatti delle nostre piccole gite nei dintorni
Quando possiamo, ci concediamo una parentesi per vedere qualcosa di diverso. Può essere una passeggiata nel bosco, una visita a un museo, un luogo mai visto prima o semplicemente una strada che non avevamo ancora percorso.
A volte restiamo vicino a casa, altre ci spostiamo un po’ di più e, quando ne abbiamo l’occasione, partiamo per un vero viaggio.
Non sento il bisogno che ogni uscita abbia necessariamente uno scopo educativo.
Mi interessa soprattutto che ci faccia stare insieme e tornare a casa con qualcosa da raccontarci.
Forse è proprio questo che rimane più a lungo: non soltanto i luoghi visitati, ma le cose che abbiamo notato, le domande nate lungo la strada e i ricordi costruiti insieme.

I contenuti di questo sito nascono da un percorso personale di studio e approfondimento,
alimentato dall’osservazione della natura, dall’esperienza diretta e dalla curiosità verso
i processi di crescita, trasformazione e apprendimento.
L’obiettivo non è offrire risposte definitive, ma stimolare domande.
