
il mio orto
È un angolo che nutre non solo il corpo, ma anche lo spirito, offrendo un contatto diretto con la natura e un senso di realizzazione.
Quando ho pianificato insieme a mio marito gli spazi della nostra casa, non avevo a disposizione un’area esclusiva né un terreno enorme da dedicare all’orto. L’obiettivo era semplice: trasformare un angolo dello scoperto in un giardino edibile, bello da vedere e utile per la famiglia. Ho cominciato con piccole aiuole a terra, senza grandi pretese, ma con tanta curiosità e voglia di imparare.
All’inizio, mi sono concentrata su specie facili da gestire: lattuga, pomodori, zucchine, peperoni, melanzane. Poi, con l’esperienza, ho ampliato la varietà: sono arrivati piselli, bietole, meloni. Ho anche introdotto fiori commestibili come calendula e nasturzio, e piante aromatiche come basilico, rosmarino e timo. Ogni anno, ho cercato di diversificare le cultivar e provare nuove varietà e capire quali si adattassero meglio al nostro spazio.
La bellezza di questo progetto sta proprio nella continua scoperta.
Ho imparato a conoscere meglio il terreno, a osservare le esigenze delle diverse piante, a perfezionare il sistema di irrigazione e a sperimentare le consociazioni. Ho costruito aiuole rialzate utilizzando anche materiali di recupero, come legno e materiali edili avanzati dal cantiere della casa.
Naturalmente non è sempre andato tutto come immaginavo. Ci sono stati imprevisti nelle strutture, annate più o meno generose, parassiti, caldo, pioggia e stagioni difficili da prevedere. Ma ogni errore, ogni modifica e ogni piccolo accorgimento mi hanno aiutata a conoscere meglio questo spazio e a renderlo, un po’ alla volta, più funzionale e armonioso.
Anno dopo anno l’orto è cambiato insieme all’esperienza.





Con il tempo l’orto è diventato qualcosa di più di una semplice fonte di cibo.
È un luogo in cui ritrovo calma, curiosità e soddisfazione. Ogni raccolto continua ad avere qualcosa di speciale e ogni pianta che cresce racconta, a modo suo, il tempo e la cura che le sono stati dedicati.
Forse è proprio questo che amo di più: l’orto non è mai davvero finito. Ogni stagione cambia qualcosa, porta nuove esigenze e invita ancora a osservare, provare e imparare.














































I contenuti di questo sito nascono da un percorso personale di studio e approfondimento,
alimentato dall’osservazione della natura, dall’esperienza diretta e dalla curiosità verso
i processi di crescita, trasformazione e apprendimento.
L’obiettivo non è offrire risposte definitive, ma stimolare domande.
